Secondo uno studio realizzato da un team di esperti, sono in aumento i giovani che decidono di sottoporsi ad un intervento per migliorare il proprio aspetto. Lo studio ha sottolineato la responsabilità delle trasmissioni sui ritocchi estetici.
La rivista americana Body Image dà l’ennesima conferma di quanto la televisione influenzi, spesso in modo negativo, la vita e la percezione di sé che hanno i giovani. Questa volta la prova è fornita da uno studio realizzato da due psicologi della Camden University (U.S.A.) che hanno analizzato la reazione di duecento ragazzi, con età media di 20 anni, ai reality show incentrati sulla chirurgia estetica. I risultati della ricerca hanno dimostrato che la maggior parte degli adolescenti, soprattutto donne, appassionati di questi programmi sono tra le persone che, ogni anno, decidono di andare sotto il bisturi del chirurgo, o tra quelli più propensi a farlo.
La serie televisiva Nip/Tuck ed i reality Extreme Makeover della Abc, The Swan della Fox e Dr.90210 di E! Entertaiment sono solo alcune delle trasmissioni che raccontano il restyling completo dei partecipanti, sottoposti a diversi interventi di chirurgia estetica per acquistare un aspetto migliore e tutto nuovo. Anche in Italia, da qualche anno, sono nati reality di questo genere come Il brutto anatroccolo di Canale 5 e Cambio vita mi sposo di Sky, in cui una coppia prossima alle nozze si sottopone ad interventi e diete per essere perfetta il giorno del matrimonio.
Questi programmi, secondo le testimonianze degli intervistati, diventano una vera e propria fonte di ispirazione, tanto che non sono in pochi ad affermare che un intervento di questo tipo può aiutare “a realizzare i propri sogni quando si è infelici”, come ha dichiarato una delle ragazze coinvolte nello studio. Purtroppo questi reality tendono ad esaltare solo i lati positivi della chirurgia estetica e a non mostrare i numerosi problemi a cui si potrebbe andare incontro, come le cicatrici. Nelle ragazze che si sottopongono a mastoplastica additiva del seno, proprio perché spinte magari dai mass media e dai programmi televisivi, "rimangono segni di ben sette centimetri, e poche sanno che dopo quindici anni è obbligatorio un intervento di ricambio delle protesi". Inoltre, al contrario di quanto affermano gli adolescenti intervistati, non è provato che la chirurgia estetica renda più felici, anzi gli esperti affermano che molti pazienti diventano compulsivi: “una volta effettuato un ritocco se ne desidera subito un altro. E questo perché il contesto culturale attuale ci spinge a non essere mai soddisfatti di quello che siamo, soprattutto dal punto di vista estetico”.
Ilaria Galli