
Ho deciso di scrivere un post su questo argomento dopo aver realizzato un articolo su Stylosophy, il blog di moda con cui collaboro da settembre. La vicenda sarà abbastanza nota a molti ormai. Vogue Francia ha realizzato un servizio fotografico con protagoniste delle baby modelle, età media sette anni, abbigliate e truccate da donne adulte, in pose eccessivamente sensuali e provocanti per delle bambine. In Francia ne è nato un caso, che ha avuto il suo eco in tutto il mondo: la maggior parte della stampa, dei lettori, degli addetti ai lavori e non si sono scagliati contro il mensile reo di aver istigato alla pedofilia. Il tema più pericoloso di tutti.
Le proteste piovute da più parti pare siano state una delle cause delle dimissioni obbligate della direttrice Carine Roitfeld (anche se, in realtà, pare che avesse già deciso di dimettersi prima della pbblicazione del servizio incriminato...) ed, ovviamente, non è stato risparmiato nemmeno Tom Ford, stilista e regista texano che, molti di voi sapranno, è anche un fotografo, il fotografo di questo servizio.
Lo scopo dello shooting secondo la "difesa"? Molto nobile direi. Sensibilizzare le persone di fronte ai problemi della società moderna che spingerebbe a crescere troppo in fretta, appiattirebbe sesso ed età e istigherebbe le nuove generazioni a comportamenti e modi inadatti alla propria età. Tutto vero probabilmente. Peccato che quando sono in gioco questioni delicate il confine tra buono e cattivo gusto, per quanto l'obiettivo sia nobile, è sempre troppo labile.
Per quanto mi riguarda il servizio fotografico non mi fa impazzire. Indubbiamente le foto sono belle, il probabile messaggio da lanciare anche e sicuramente Tom Ford voleva tutto fuorchè istigare alla pedopornografia (ci mancherebbe...) ma le bambine coinvolte nel servizio non avevano l'età giusta per essere sbattute in una rivista per un servizio con tema molto più grande di loro. Non mandiamo i minori in televisione dopo la mezzanotte e poi li fotografiamo così?
L'unico merito di Tom Ford è probabilmente uno: aver scatenato la polemica su un tema, quello dei bambini "nati già grandi", che la nostra società deve affrontare...