martedì 1 giugno 2010

Il ritorno della regina del neo soul


Lo scorso marzo è stato pubblicato per la Universal Motown Records il nuovo album di Erikah Badu, New Amerykah part two: return of Ankh, secondo capitolo di una trilogia iniziata con New Amerykah part one, pubblicato nel 2008 con la stessa casa discografica. Nata a Dallas trentanove anni fa, la cantante americana è un’artista molto versatile. Oltre ad aver vinto quattro Grammy Awards ha recitato in cinque film.

Se l’album precedente era incentrato su tematiche politiche e sociali, return of Ankh si concentra sui sentimenti ed è caratterizzato da morbide sonorità jazz e soul. Il disco è stato anticipato da Window seat in cui l’artista di Dallas fa un’esplicita richiesta d’amore (But I need you to want me/Need you to miss me/I need your attention/I need you next me). Per questo singolo l’artista ha realizzato un video molto discusso. La songwriter infatti si è spogliata nella Dealey Plaza di Dallas, in cui fu assassinato il presidente John Kennedy. Una scelta audace per cui è stata costretta a pagare una multa. “Non mancherei mai di rispetto a Kennedy. Il suo pensiero rivoluzionario è stato per me fonte di ispirazione. La mia performance video è stata fraintesa da molti” ha dichiarato la stessa cantautrice.

Il nuovo lavoro della Badu è stato accolto con favore dalla critica sia per la profondità dei testi che per le sonorità che spaziano dal soul all’R&B. Ad aprire l’album è il brano 20 feet tall in cui Erykah racconta la fine di una storia. In Just in time, la Badu scompone il tema dell’amore e lo priva dei suoi clichè romantici, regalandoci una visione più terrena dei sentimenti, visti dalla sua personale prospettiva. Il suono della chitarra ci avvolge in One Baby, Don't Be Long, costruita su un campionamento di Arrow through me dei Wings. Le origini hip-hop dell’artista di Dallas emergono invece in Fall in love (your funeral). Il pezzo più interessante dell’album è l’ultima canzone, Out my mind, just in time. Dieci minuti che si aprono con la voce della cantante accompagnata dal pianoforte. Per poi trasformarsi in un emozionante pezzo soul con degli accenni di funky.

Molto significativa la copertina dell’album. L’armatura simbolizza un’apparente forza che la cantautrice ha sviluppato per proteggersi dalle dure realtà della vita. Si libera dalla sua vecchia corazza, si arrampica sopra la testa e rinasce sulla verticale del terzo occhio, simbolo di virtù e spiritualità. Un disco di grande impatto. Diciotto euro per il migliore album soul dell’anno.

Nessun commento:

Posta un commento